Il PERCHE’ e la MOTIVAZIONE

Il potere del PERCHE’ e della MOTIVAZIONE

Non passa giorno, specie quando mi trovo davanti ad alcune difficoltà, senza che io mi ripeta una frase semplice ma molto efficace, che ha il potere di chiarirmi le idee e farmi capire come trovare motivazione e nuovo slancio:

Se hai un grande PERCHE’, il COME lo trovi sempre

Questo non vuole essere un articolo ispirazionale super pompato, da esaltati di PNL, crescita personale o network marketer della peggior specie.

Se mi conosci un pò, sai che quello non è il mio stile.

Ciò nonostante, parlare di gestione del tempo, di come puoi guadagnare di più, lavorando meglio e senza rinunciare agli altri aspetti piacevoli della vita, è soprattutto questo: trovare ogni giorno quella sana motivazione che ti dà quella spinta poderosa per andare avanti, incurante delle 1000 sirene che cercano di distrarti.

La motivazione è una brutta bestia e somiglia un pò ad un’ automobile sportiva: estremamente potente, ma anche molto difficile da gestire e tenere incollata alla strada… se non sai come farlo.

A volte è molto facile motivarsi e trovarti avvolto in una spirale positiva di eccitazione e divertimento.

Altre volte è quasi impossibile capire come stimolarti…e ti ritrovi risucchiato in un vortice di depressione misto a procrastinazione e paralisi che sembra il preludio alla morte di tutti i tuoi sogni e obiettivi.

Motivazione: cos’è e come funziona

Gli scienziati definiscono la motivazione come la “volontà generale a fare qualcosa”. È l’insieme delle forze psico-fisiche che ti portano a compiere un’azione.

A un certo punto il dolore di non fare qualcosa diventa più grande del dolore di farlo

In altre parole, a un certo punto è più facile cambiare le cose e quindi mettersi in moto, piuttosto che restare al punto in cui ci si trova. Per esempio:

  • è più facile mettersi a fare esercizi in palestra, invece che restare sdraiato sul divano distrutto da un debilitante mal di schiena;
  • è più facile sentirsi goffo e impaurito nel fare le telefonate a qualche contatto che piangere di disperazione davanti al saldo del proprio conto corrente;
  • è meno doloroso buttare via un pacchetto di sigarette e soffrire di crisi d’astinenza che leggere una diagnosi impietosa di cancro ai polmoni.

Ogni scelta ha un prezzo, sempre.

E’ così punto e basta, solo che quando siamo motivati è più facile sopportare la sgradevolezza di un’azione a breve termine che il dolore di rimanere nella stessa situazione a lungo termine.

È come se superassi una barriera mentale – solitamente dopo settimane di procrastinazione, menzogne a te stesso, scuse inascoltabili… e spesso davanti a una scadenza improrogabile – e a quel punto senti quel “CLICK” che ti fa immediatamente capire che è più doloroso non fare il lavoro che metterti a farlo.

Alcune false credenze sulla Motivazione

Una delle scoperte più sorprendenti che si sono fatte sulla motivazione è che spesso arriva DOPO AVER INIZIATO un nuovo comportamento e NON PRIMA.

Detto in altro modo, abbiamo questa falsa aspettativa e credenza che la motivazione arriva come il risultato di aver consumato in modo passivo, per esempio, un video ispirazionale di Antony Robbins, un filmato su Facebook o su Youtube … o aver letto questo stesso articolo.

Balle!

Può anche capitare, intendiamoci, ma l’ispirazione attiva può essere una forza motivante nettamente superiore e soprattutto al 100% nostra, senza dipendere da un pericoloso e volubile input esterno (che rischia di diventare una droga ancora peggiore se assunta in dosi eccessive – cosa che capita spesso nel settore della crescita personale, del marketing/vendite…).

Fisica della Produttività

Si tratta sostanzialmente della Prima Legge di Newton (legge di inerzia) applicata alla creazione di un’abitudine: gli oggetti in moto tendono a stare in moto.

Una volta, quindi, che un compito è iniziato è più facile continuarlo e proseguire in quella direzione.

Non hai quindi bisogno di molta motivazione quando hai iniziato un comportamento: quasi tutto l’attrito ce l’ hai all’ inizio.

Dopo che hai cominciato, il progresso è più facile, avviene quasi in modo naturale.

Allora cosa fare?

Con una sola frase, sintetica e senza girarci attorno:

Cerca di eliminare al massimo l’inerzia e l’attrito che ti impediscono di partire… abbassa quella fottuta barriera di attivazione che sta tra te e il risultato atteso!

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